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L’effetto della pressoterapia si basa su un'azione fisica che agisce sulla circolazione venosa e linfatica, drenando gli edemi e le ritenzioni venose e linfatiche. Le apparecchiature per la pressoterapia, attraverso pressioni dosate ai tessuti, facilitano il drenaggio del liquido interstiziale e dei soluti che vi si trovano, attivando anche la circolazione venosa e liberando l'ambiente extracellulare dalle scorie che le cellule costantemente vi riversano. La pressione non viene esercitata contemporaneamente su tutta la superficie coperta dai segmenti o dai gambali, ma secondo una sequenza centripeta che è quella seguita dal sangue venoso e dalla linfa. La sequenza pressoria favorisce l'entrata del liquido interstiziale nei vasi linfatici e nell'albero circolatorio, attivandone il naturale percorso.
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E' importante ricordare che a pressioni più alte non sempre corrispondono effetti e benefici maggiori; la pressione massima esercitata non dovrebbe superare la pressione arteriosa minima per non ostacolare l'arrivo di sangue ossigenato nei tessuti. E' quindi consigliabile non superare una pressione di 60 mm di mercurio. La pressoterapia è utilizzata sia in medicina estetica, per problemi di cellulite, sia negli edemi patologici, quali quelli da insufficienza venosa degli arti inferiori o da linfedema dell’arto superiore post-mastectomia (intervento chirurgico in caso di tumore al seno).
E' consigliabile abbinare alla pressoterapia anche il linfodrenaggio manuale per potenziare il miglioramento della circolazione e l'ossigenazione dei tessuti.
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