Elettrostimolazione
Mercoledì 21 Luglio 2010
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L’elettrostimolazione muscolare consiste nell’uso di un apparecchio che stimola le fibre muscolari attraverso impulsi elettrici a bassa frequenza. Le contrazioni fisiologiche imposte dall'elettrostimolazione consentono ai muscoli di acquistare volume, forza, resistenza e di bruciare le riserve di grasso. È chiaro, comunque, che l'elettrostimolazione può agire solo su uno o due muscoli alla volta e quindi se è molto utile per riabilitare i muscoli di un arto immobilizzato in seguito a un infortunio, non può sostituire una seduta di allenamento ma solo integrarla validamente. Mentre in caso di riabilitazione o di deficit muscolare i risultati sono eclatanti poiché è facile indirizzare la terapia verso questo o quel muscolo, nel caso di un atleta normale i tempi necessari per realizzare un programma completodi allenamento sono decisamente più |
lunghi (contrariamente a quanto pubblicizzato) rispettoa una normale seduta in palestra (dove per esempio si può ruotare fra le varie macchine allenando un muscolo mentre l'altro riposa) o ad allenamenti naturali come la corsa in salita. D'altro canto non ha molto senso usare l'elettrostimolatore per allenare, per esempio, solo il quadricipite, in quanto si potrebbero facilmente creare squilibri nella muscolatura dell'atleta. L'impiego esagerato dell'elettrostimolazione provoca il classico dolore del giorno dopo, sia a livello muscolare sia talvolta a livello tendineo. Le controindicazioni da tenere presenti sono: donne in gravidanza; problemi neurologici (anche lievi, come fascicolazioni); patologie cardiache con disturbi del ritmo (anche i portatori di pacemaker); epilessia; diabete; ipertensione arteriosa; lesioni muscolari. |













