Ionoforesi
Mercoledì 21 Luglio 2010
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La ionoforesi è un tipo di elettroterapia antalgica che usa la corrente continua unidirezionale al fine di trasportare farmaci allo stato ionico. La corrente veicola gli ioni verso l'elettrodo di polo opposto; gli ioni trovano il canale di passaggio attraverso i dotti piliferi e le ghiandole sudoripare; nel derma profondo parte degli ioni vanno nel circolo capillare mentre la restante parte legandosi alle proteine si accumula in depositi attivi a lenta cessione. La ionoforesi viene fatta con un apparecchio che ha due elettrodi - uno positivo e l'altro negativo - di gomma speciale conduttiva, rivestiti da involucri di spugna inumiditi e imbevuti del farmaco da somministrare per la terapia. La fiala del farmaco viene distribuito su una delle superfici assorbenti degli elettrodi che viene poi messo nel punto in corrispondenza della zona da trattare, mentre l'altro elettrodo sarà posizionato in vicinanza dell'altro. |
Le sostanze con peso molecolare basso attraversano più velocemente la membrana e sono quindi da preferire per l’efficacia del trattamento. Anche l’intensità della corrente, se bassa, agevola la penetrazione del medicamento. I vantaggi della ionoforesi sono diversi in quanto: permette di introdurre nell'organismo, direttamente nella zona da trattare, sostanze “pure” assolutamente senza dolore e senza apportare alcun danno ad altri organi; permette agli ioni di legarsi a determinate proteine con la conseguenza di aumentare il tempo di permanenza in circolo della sostanza medicinale; migliora il trofismo dei tessuti superficiali e profondi. La ionoforesi è controindicata nei soggetti con presenza di pace-maker, mezzi di sintesi metallici, lesioni cutanee, epilessia, ipoestesia cutanea. |












