Laserterapia
Mercoledì 21 Luglio 2010
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L.A.S.E.R. è l’acronimo inglese di “Light Amplification by the Stimulated Emission of Radiation.” Esso definisce quindi un mezzo fisico che produce energia sotto forma di un’onda luminosa in seguito a un’emissione stimolata di radiazioni. Esistono Laser a bassa potenza (Elio-Neon), a media potenza (a diodi), ad alta potenza (anidride carbonica, Neodimio/Yag). Quest’ultimo è oggi uno dei laser più usati, perché potente, efficace, maneggevole, sicuro. Con il Laser a Nd/Yag pulsato si riescono a erogare picchi di potenza fino a 1000 Watt per tempi di 200 microsecondi: intensità tanto elevate in tempi molto corti impediscono l’accumulo termico da parte del tessuto; questo significa una maggior capacità diffusiva del raggio Laser attraverso i tessuti con un rischio termico bassissimo. Il Laser a Nd/Yag è una vera e propria energia verticale in quanto raggiunge istantaneamente profondità inaccessibili ad altre tecniche; la sua profondità di azione può variare da un minimo di 2 cm a un massimo di 6-7 cm a seconda delle strutture che il fascio laser incontra durante la penetrazione; l’elevata dose energetica arriva agli strati più profondi mantenendo inalterata l’efficacia terapeutica. Per questo il Laser Nd/YAG è il più indicato nel trattamento di una patologia profonda mio-tendinea o articolare. Questo induce fin dalla prima applicazione una intensa riduzione del dolore e contemporaneamente un recupero della mobilità. Questo effetto benefico può durare dalle 4 alle 72 ore dopo la prima applicazione; dopo alcune sessioni si possono ottenere la remissione completa del dolore e il completo recupero della mobilità. |
Le indicazioni alla laserterapia, nel campo delle patologie muscolo-scheletriche, comprendono: lesioni muscolo-tendinee-legamentose (contratture, distrazioni, strappi); patologie flogistiche a carico di tendini e tessuti molli (tendiniti, borsiti, ecc.); patologie inserzionali; riassorbimento superficiale e in profondità di residui di ematomi e edemi; artralgie e artropatie di varia natura, anche degenerative, grazie all’effetto biostimolante; condropatie; distorsioni e contusioni articolari; periostiti; metatarsalgie e fasciti plantari; cisti tendinee e/o infiammatorie; patologie della mano (s. del tunnel carpale, m. di Dupuytren, dito a scatto, ecc.). Le controindicazioni riguardano i pazienti portatori di pace maker e i pazienti con neoplasie sospette o conclamate. Inoltre è assolutamente controindicato l’utilizzo di terapia antalgica crioterapica prima del trattamento con Laser Nd/Yag. Questa metodica non ha praticamente effetti collaterali. E’ importante invece sottolineare come possa provocare dei danni, dovuti a imperizia, negligenza, imprudenza. La maggior parte dei danni causati dal laser sono dovuti al riscaldamento del tessuto biologico limitatamente a una zona ristretta e superficiale della pelle, che assorbe percentualmente in quantità maggiore l’energia laser causando quindi ustioni cutanee, con danni estetici a volte irreversibili. Altri tessuti biologici, quali il cristallino e in particolare la retina, possono manifestare alterazioni irreversibili provocate da una esposizione eccessiva alla radiazione laser. |













