Ozonoterapia
Mercoledì 21 Luglio 2010
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L’ozono, forma allotropica dell’ossigeno, è composto da tre atomi di ossigeno e ha il simbolo chimico O3. L’ozono è usato in campo industriale, dove si sfruttano le sue proprietà antisettiche per la disinfezione delle acque e l’igienizzazione delle piscine, risultando più efficace del cloro, essendo in grado di eliminare anche virus resistenti ad alte concentrazioni del cloro medesimo, e in campo medico, dove viene utilizzato sotto forma di miscela ossigeno-ozono (O2-O3), detta ozono medicale. Germania eseguiti su oltre 3.000.000 di pazienti hanno evidenziato una incidenza di eventi negativi dello 0,0007 %, una delle più basse in Medicina). Di tutte le patologie trattate, l’ernia del disco è quella che si giova maggiormente di tale terapia, con una casistica di migliaia di casi risoltisi positivamente; al pari degli altri trattamenti percutanei (nucleoaspirazione e |
chemonucleolisi) il successo del trattamento dell’ernia discale lombare mediante ossigeno-ozono è nell’ ordine del 75-80 %, percentuale solo di poco inferiore al trattamento chirurgico tradizionale, ma con un’incidenza di recidive nettamente inferiore. L’ossigeno-ozonoterapia viene utilizzata anche in Medicina Sportiva, poiché presenta, rispetto ad altre metodiche, degli indubbi vantaggi, che consistono soprattutto in: elevata efficacia; assenza di effetti collaterali; minimi tempi di recupero. In Medicina dello Sport la tecnica più sfruttata è quella dell’infiltrazione articolare; rispetto alla classica infiltrazione con steroide, l’ozono non ha le controindicazioni e gli effetti collaterali del cortisone. L’ozono medicale può essere somministrato nell’organismo con diverse modalità: grande autoemoterapia (GAET); piccola autoemoterapia; iniezione paravertebrale; iniezione intradiscale; infiltrazione articolare; iniezione sottocutanea; via endorettale; contatto diretto sulla cute, con sacchetti di plastica, con applicazione di creme o con immersione in acqua ozonizzata. |













