Scritto da Dott. Damiano Delbarba Mercoledì 01 Luglio 2009
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cos'è |
La cefalea consiste in un dolore alla testa di comunissimo riscontro, che comprende una varietà di quadri clinici. Vengono distinte le cefalee primarie (emicrania, cefalea muscolo-tensiva, cefalea a grappolo) e le cefalee secondarie (secondarie a patologie cerebrali, craniali, internistiche o psichiatriche, oltre a quelle derivanti da abuso di farmaci), infine le nevralgie craniali, tra cui la nevralgia del trigemino. L’emicrania con le sue varianti è la cefalea più frequente, che si manifesta nel 10-15% della popolazione; interessa un 5% dei bambini, ma generalmente inizia dopo la pubertà, per avere la massima incidenza tra i 35 e i 45 anni. Il dolore emicranico è pulsante e spesso localizzato in un lato della testa ('emi-crania'), è aggravato da attività fisica e accompagnato da un senso di stanchezza, ipersensibilità alla luce e ai rumori, nausea e vomito. Può essere preceduto da sintomi premonitori come cambiamenti dell'umore, aumento dell'appetito e la cosiddetta 'aura' consistente in disturbi visivi, disturbi della sensibilità con formicolii; raramente possono manifestarsi sintomi neurologici più importanti, come difficoltà del linguaggio, debolezza muscolare, vertigini e difficoltà della coordinazione motoria. Trattamenti indicati: Terapia farmacologica, Agopuntura; nelle cefalee tensive, cioè quando vi è una contrattura dei muscoli della cervicale e della nuca, possono risultare utile anche il massaggio e gli ultrasuoni. |
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trattamenti indicati |
terapia farmacologica, agopuntura; nelle cefalee tensive, cioè quando vi è una contrattura dei muscoli della cervicale e della nuca, possono risultare utile anche il massaggio e gli ultrasuoni. |













